fino al 31.I.2009 - Michele Zaza - Prato, Enrico Fornello 3087 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
25/06/2019
Quattro residenze per il nuovo bando di CURA 2020
25/06/2019
Bill Murray riceverà da Wes Anderson il Premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino al 31.I.2009
Michele Zaza
Prato, Enrico Fornello

   
 Prosegue a spron battuto l’indagine sulla fotografia italiana degli anni ’70. Dopo Giorgio Ciam e Luigi Ghirri, è di scena Michele Zaza. Con il consueto accompagnamento di un raffinato catalogo edito da Gli Ori... matteo innocenti 
 
pubblicato
Ha inizio dal complesso sperimentare la fotografia durante gli anni '70 l'arte di Michele Zaza (Molfetta, Bari, 1948; vive a Roma) e, come un'intima riflessione che si arricchisce col tempo, ha assunto nell'attualità la forma matura dell'indagine spirituale.
Nella personale da Enrico Fornello - Paesaggio magico il titolo - i due momenti, il prima e l'ora, sembrano ricongiungersi - o tentare di farlo - attraverso un sistema di richiami e rimandi da parete a parete. L'impressione d'acchito è che il corpo resti protagonista perenne, ma che sia mutato il modo suo d'esporsi: da oggetto di passate meditazioni più contingenti, legate a identità e rapporti sociali come in Mimesi, a mezzo presente di coscienza universale. Scopriamo così un nuovo stato, marcato da segni precisi.
Innanzitutto la direzione. Le opere recenti, perlopiù serie ritraenti un volto ravvicinato alternato a un simbolo, materialmente escono dalla cornice con piccole sculture lignee tutt'intorno. Idea necessaria questa, affinché la doppia conflittualità sottesa - tra fotografia e installazione, tra noi che guardiamo un ritratto e che ne siamo di conseguenza guardati - si risolva con una traslazione dal piano visivo orizzontale a quello verticale. I segni in legno sono indizio che si sta mirando in alto, cioè che quest'arte è rivolta tanto all'umano quanto al divino; non a caso, in Paesaggio magico l'apertura di mani si trasforma in diafano volo di farfalle, o di angeli.
Michele Zaza - Paesaggio infinito (particolare) - 2007-08 - 9 fotografie a colori - cm 80x90 ognuna - courtesy Galleria Enrico Fornello, Prato
Il corpo. Lungi dall'esser negato, si fa piuttosto dimora della spiritualità, e i suoi gesti strumento di rivelazione. Ovvia conseguenza che nella cosmogonia in atto non ci sia spazio per le cose, a meno che non siano puro simbolo di altro/alto, per esempio la mollica di pane al posto delle stelle, l'ovatta al posto delle nuvole.
I sentimenti. L'artista insiste sulla propria famiglia, incaricandone i componenti quali modelli dell'intero genere umano, poiché in essa risiedono gli affetti, i disturbi, le costrizioni più profondi. Liberarci dai traumi sanguigni - il letto nuziale materno, la figura paterna, la verginità della figlia - significa già comprendere, nella doppia accezione del termine, la totalità del mondo.
Si arriva infine al mistero. Che cos'è quello strano oggetto totemico al centro di tanti quadri? Androgino nel suo apparire fallico e vaginale insieme, informe per la logica illogicità delle variazioni, è forse il distribuirsi del nostro pensiero? Il nostro limite e la nostra superiorità? Se così fosse, i paesaggi magici, onirici, infiniti di Zaza, appena turbati dai pericoli del formalismo, potrebbero essere interpretati come incontro fecondo tra anima e corpo.
Michele Zaza - Paesaggio infinito (particolare) - 2007-08 - 9 fotografie a colori - cm 80x90 ognuna - courtesy Galleria Enrico Fornello, Prato
Da segnalare che la mostra s'inserisce nel più ampio ProgettoSettanta a cura di Elena Re, un'iniziativa che ha per finalità l'analisi attenta e approfondita degli artisti-fotografi di quella stagione. I primi autori trattati - attraverso galleria, cataloghi e presenza in fiera - sono stati Giorgio Ciam, Luigi Ghirri e, appunto, Michele Zaza.

articoli correlati
’70: tempi d’ori per la fotografia

matteo innocenti
mostra visitata il 22 novembre 2008


dal 22 novembre 2008 al 31 gennaio 2009
Michele Zaza - Paesaggio magico
a cura di Elena Re
Galleria Enrico Fornello
Via Paolini, 27 - 59100 Prato
Orario: da martedì a sabato ore 10-13 e 15-19
Ingresso libero
Catalogo Gli Ori
Info: tel. +39 0574462719; fax +39 0574471869; info@enricofornello.it; www.enricofornello.it


[exibart]
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
vedi la scheda tecnica dell'evento
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di matteo innocenti
vedi calendario delle mostre nella provincia Prato
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Elena Re, Enrico Fornello, Giorgio Ciam, Luigi Ghirri, Michele Zaza
 

1 commento trovato 

30/01/2009
annarella, napoli
Il grande Michele Zaza! annarella

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram