pubblicato mercoledì 30 maggio 2012
Il Thyssen-Bornemisza Art Contemporary ha inaugurato ieri la nuova sede viennese di Scherzergasse, con la mostra di Simon Sterling, Turner Prize nel 2005, in collaborazione con il collettivo Superflex, proponendo il progetto "Reprototypes, Triangulations and Road Tests", a partire da oggi. Una visione che mette in mostra le opere seminali dagli artisti della collezione del TBA21 e scava in esplorazioni astronomiche e storiche presentate per la prima volta e sviluppate site specific per il nuovo spazio del museo. Starling, come un archeologo, ha prodotto un corpo di lavoro che si incentra sui rapporti idealmente o personalmente stabiliti tra gli oggetti, storie, racconti, e topografie. Una collaborazione sulla base di "Storie" con il gruppo di artisti danesi Superflex, noti per le loro incursioni nella giungla del copyright e il mondo del reverse engineering, che presenteranno i risultati di una vertiginosa detective story riguardante la storia dello studio dello scultore austriaco Gustinus Ambrosi, ovvero la nuova sede del Thyssen austriaco.
E Starling riporta alla luce anche un vecchio lavoro di Jean Prouvé, un frammento di copertura modulare riadattato da Sterling, che ne ha provato l'aerodinamismo (Road test) in un aeroporto abbandonato lo scorso 18 maggio, alle 3 del mattino.
Qui ovviamente viene ripreso il progetto e le fasi di questo prototipo modernista, anche per evitare, secondo il pensiero di Starling, la mummificazione di un grande architetto dentro i mausolei dell'arte del '900.
A partire invece dal 1 giugno si darà il via anche a "Ephemeropterae", una serie di 15 eventi performativi ideati dai curatori ospiti della nuova TBA21 Boris Ondreika e Daniela Zyman: si terranno nel parco, ogni venerdì alle 18, per trasformare il giardino in un palcoscenico per l'arte e l'ospitalità.