Driant Zeneli per il Padiglione Albania della Biennale di Venezia. Alcune anticipazioni a ... 3102 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
16/10/2018
Allestimenti digitali. Ultime settimane per le iscrizioni al Master dell'Università Iuav di Venezia
16/10/2018
Illy presenta la collezione mug ispirata al manifesto di Marina Abramovic per la Barcolana
16/10/2018
Inside Magritte. A Milano, il percorso multimediale dedicato al genio del Surrealismo
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Driant Zeneli per il Padiglione Albania della Biennale di Venezia. Alcune anticipazioni a caldo

   
   
 
Driant Zeneli per il Padiglione Albania della Biennale di Venezia. Alcune anticipazioni a caldo
pubblicato

Sarà Driant Zeneli a rappresentare l’Albania alla 58ma Biennale di Venezia. Zeneli, nato a Scutari nel 1983, attualmente vive e lavora tra Tirana e Milano. Nel 2008 ha vinto il premio Onufri, mentre l’anno successivo si è aggiudicato lo Young European Artist Award e nel 2017 il MOROSO Prize. Non è la prima volta che Zeneli assume un importante incarico rappresentativo per il suo Paese, visto che, nel 2017, ha curato Mediterranea 18, la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo, allestita tra Tirana e Durazzo. In Italia, invece, ha esposto, tra l’altro, al Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genoa e alla GAM di Torino. 
Costante dei suoi progetti è la ricerca dell’interazione, tanto con il pubblico che con le altre discipline, dall’architettura all’antropologia, non perdendo di vista la componente onirica e poetica dell’opera. A ridosso dell’annuncio, gli abbiamo posto alcune domande a caldo e già ci sono anticipazioni sul progetto che presenterà che, interpretando come buon auspicio il titolo della Biennale curata da Ralph Rugoff, "May You Live in Interesting Times”, si annuncia molto interessante. 

Come ti senti ad essere stato scelto per rappresentare l'Albania alla Biennale di Venezia? 
«Sento che la forza di gravita mi tiene con i piedi sempre per terra e con la testa tra le nuvole». 
Te lo aspettavi? 
«Lo desideravo, penso, come ogni altra persona. Questa scelta sicuramente mi mette davanti ad altre sfide e sarà una bella responsabilità». 
Puoi dirci qualcosa sul progetto espositivo? 
«Posso solo accennarti il titolo, Maybe the cosmos is not so extraordinary, Forse il Cosmo non è così straordinario, ispirato al romanzo di fantascienza dell'autore albanese Arion Hysenbegas, Drejt Epsilonit të Eridanit (Towards Epsilon of Eridan), pubblicato nel 1983 e ripubblicato nella versione completata nel 2018. La curatela sarà affidata ad Alicia Knock, già curatrice al Centre Pompidou». (Silvia Conta)
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram