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Politico, poetico, provocatorio. E contemporaneo. Come sarà il Roma Europa Festival 2019

   
   
 
Politico, poetico, provocatorio. E contemporaneo. Come sarà il Roma Europa Festival 2019
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È stato annunciato il programma della 24esima edizione del Romauropa Festival-REF2019, il festival all’insegna di teatro, danza, musica, digital e kids. Il festival prevede una programmazione lunga poco più di due mesi, dal 17 settembre al 24 novembre, in cui 377 artisti, provenienti da 27 Paesi diversi, saranno protagonisti di 126 eventi. 
Durante la conferenza stampa, la presidentessa di Fondazione Roma Europa, Monique Veaute, ha annunciato che sarà un festival «politico, poetico e provocatorio», un festival che traduca il contemporaneo, in tutti i suoi paesaggi, geografici ed emotivi. È Landscape, infatti, il titolo di questa nuova edizione, a suggerire una riflessione sul contemporaneo in tutte le sue forme, con una particolare attenzione ai grandi temi dell’attualità: immigrazione, gender, urbanizzazione, emergenza climatica. Sono questi i temi che vanno a formare il paesaggio del Romaeuropa Festival, un paesaggio, come ha affermato Veaute, «effimero per quanto del tutto reale, come possono esserlo le opere teatrali, coreografiche, musicali». 
Fisico, invece, è il territorio che ospita tali esplorazioni: Roma, in tutti i suoi paesaggi, dal centro storico della città, con le sedi più istituzionali, fino a spazi meno usuali, pronti a prendere nuova vita durante le serate del festival, accademie, università e spazi abbandonati. L’obiettivo è quello di rendere tutta la città protagonista, pensarla organica nonostante la sua vastità e unita grazie all’energia del Festival. 
I paesaggi del REF2019 sono articolati in 5 macro aree. La danza, con I paesaggi in movimento, tra cui spiccano i nomi di Lia Rodrigues, Elena Sgarbossa, William Forsythe. Troviamo, poi, I paesaggi del presente, con il teatro di John Cassavettes, Milo Rau Ntghent, James Thierree, e ancora I paesaggi virtuali del digitalive, che prevedono numerose performance tra cui Nicolas Jaar con Stephanie Janaina e Hiroaki Umeda. Ampio spazio è dato, inoltre, al panorama musicale con I paesaggi sonori e alle arti visive, con Hans Op De Beck, Jan Fabre e Quiet Ensamble. Da non dimenticare, poi, è il "festival nel festival”: Kids+Family, una programmazione parallela pensata per le famiglie, con laboratori, talk e attività ludiche gratuite per bambini. Per il gran finale del 24 novembre, un evento raffinato, pensato per gli spazi dell’Auditorium Parco della Musica, con Ryūichi Sakamoto + Alva Noto, Christian Fennesz + Lillevan, Chassol e Fatoumata Diawara. Una programmazione vasta e di qualità con un approccio inclusivo, pensata per un pubblico eterogeneo, con un occhio di riguardo per le nuove generazioni. 
L’apertura delle vendite è prevista il 3 giugno 2019 e anche per quest’edizione sono previsti numerosi spettacoli ai quali poter accedere gratuitamente. Un programma che non scende a compromessi, in nome di qualità e ricercatezza, ancora una volta il REF farà parlare di sé. (Serena Schioppa)
 


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