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Osservando il Cortile di Palazzo Strozzi, in equilibrio sulla grande amaca di Opavivarà

   
   
 
Osservando il Cortile di Palazzo Strozzi, in equilibrio sulla grande amaca di Opavivarà
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Cosa si vede da un’amaca? Probabilmente, in sospensione sul sottile strato di tessuto, lo spazio del Cortile di Palazzo Strozzi vi sembrerà un po’ diverso dal solito. Grande, colorata e anche piuttosto comoda, si tratta di Rede Social, installazione che il collettivo brasiliano Opavivarà! porterà a Firenze dal 16 maggio al 14 luglio 2019. L’opera rientra nell’ambito di Beyond Performance, progetto prodotto e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi, Fondazione CR Firenze e Osservatorio per le Arti Contemporanee e a cura di Alberto Salvadori, incentrato sulle modalità di rielaborazione del linguaggio della performance nella produzione artistica contemporanea. 
I precedenti interventi di Cally Spooner e Mario García Torres, dal 12 aprile al 12 maggio 2019 negli spazi della Strozzina, avevano già mostrato come questa forma espressiva sia diventata – o forse sempre stata – assolutamente interdisciplinare, attraverso la sperimentazione di media e contesti, magari con il coinvolgimento del pubblico. Che, nel caso di Rede Social, entrerà a far parte dell’opera, pensata e disegnata appositamente per il Cortile di Palazzo Strozzi, luogo racchiuso nel cuore dell’edificio storico ma, al contempo, aperto alla città. Ispirato dalla cultura brasiliana, aperta, libera e fortemente collettiva, Rede Social – che è la traduzione di Social Network ma con un doppio senso tra le parole "rete” e "sociale” – consiste in una struttura a sostegno di un’amaca colorata di 10 metri e con 12 postazioni collegate, che permetterà al pubblico di abbandonare temporaneamente il ruolo sociale che ognuno ha nella vita di tutti i giorni, rilassandosi e prendendosi una pausa dal mondo esterno, in equilibrio sulla leggerezza.
 


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