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Catherine Biocca a Villa delle Rose, Bologna

   
   
 
Catherine Biocca a Villa delle Rose, Bologna
pubblicato

A Bologna, a Villa delle Rose, inaugura oggi, 19 aprile, la personale di Catherine Biocca (1984, Roma) "YOU’RE HIRED”, a cura di Giulia Pezzoli, curatrice Programma di Residenze ROSE. 
La mostra costituisce la fase conclusiva del periodo di residenza a Bologna svolto dall'artista italo-tedesca nell'ambito dell'edizione 2018-2019 del Programma di Residenze ROSE, promosso da MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Istituzione Bologna Musei, a cui hanno precedentemente partecipato gli artisti Dina Danish & Jean-Baptiste Maitre, sempre con la missione di concepire e realizzare un progetto inedito per la sede espositiva di Villa delle Rose.  
«Artista emergente formatasi tra Germania e Olanda, - ha spiegato il museo alla stampa - con all'attivo un solido curriculum di mostre personali e partecipazioni a numerose mostre collettive internazionali, Catherine Biocca si è distinta nella scena delle ultime generazioni per una modalità espressiva basata sull'interazione di elementi audio-visivi, grafico-pittorici e scultorei che animano gli ambienti espositivi attraverso installazioni complesse composte da suoni, animazioni, sipari grafici, opere murarie.
La personale presentata a Villa delle Rose mette a fuoco la direzione più recente della sua ricerca, in cui la sperimentazione delle opzioni formali e tecniche del multimediale assume una nuova dimensione interattiva con l'introduzione di interventi performativi in grado di coinvolgere i visitatori come parte integrante del processo artistico.
L'allestimento presenta lavori che reinterpretano l'identità passata e presente dell'edificio di origine settecentesca a partire da alcuni particolari strutturali e funzionali».
A partire dal 27 aprile, inoltre, «la performer Federica Scalera, selezionata da Biocca tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, interverrà all’interno degli ambienti compiendo piccoli gesti di interazione visiva e acustica che forniranno ulteriori chiavi di lettura per interpretare i lavori in mostra».
Abbiamo posto alcune domande a Catherine Biocca.
Come è nata la mostra? Che opere saranno presentate e come è strutturato il percorso espositivo?
«L’idea per i lavori in mostra è nata dall’analisi dello spazio stesso di Villa delle Rose: in tempi diversi questo edificio è stato usato come ospedale, orfanotrofio, scuola ed altro. Ora nulla rimane visibile di questo passato e mi interessava in qualche modo rivisitarlo e riportarlo all’interno della Villa, anche se in chiave molto contemporanea. Per fare un esempio, all’interno della mostra è visibile la serie "Ruins I-V” del 2019. Questi paesaggi assemblati come un collage contengono elementi e paesaggi preistorici sovrapposti a modelli tridimensionali di antiche rovine (da resti di templi romani, arene greche a navate medievali di edifici ormai in rovina). Questi strati geo-storici sono gli stessi che, invisibili, ritroviamo all’interno della villa, che ha ospitato persone provenienti da luoghi anche lontani in diversi set up temporali. È un’idea che propone l’impossibilità di coesistenza di realtà parallele e tempi / spazi remoti / distanti. Al tempo stesso è sempre interessante immaginarsi in altri momenti storici: come avrei vissuto durante la guerra dei Trent’anni? Avrei saputo affrontare un periodo storico difficile come gli anni Trenta in Europa?».
Ci potresti riassumere, in estrema sintesi, la tua ricerca? 
«Lavoro in maniera multimediale, considerando ogni medium funzionale per una migliore rappresentazione dell’idea o intento iniziale. Tramite l’utilizzo di elementi che ripropongono degli strati di realtà, quasi come fossero dei trompe l’oeil semplificati, amplifica la sensazione di real / unreal environment all’interno del quale ci si può muovere come visitatori. Formalmente sono importanti gli assemblaggi e le combinazioni di materiali bidimensionali e tridimensionali, immagini in movimento e suoni, che creano degli ambienti all’interno dei quali il visitatore può immergersi, diventando in qualche modo parte essenziale ed attivante del lavoro. Questa mi sembra una descrizione sintetica, da qui qualsiasi approfondimento porterebbe ad un discorso più lungo e complesso».
Una domanda a Villa delle Rose: Quali attività ospiterete nei prossimi eventi ? 
«Dopo la mostra di Biocca, la sede di Villa delle Rose, con la sua suggestiva cornice "verde" del parco circostante ospiterà i Campi estivi dell'Istituzione Bologna Musei, rivolti ai bambini dai 5 agli 11 anni. Dal 10 giugno al 13 settembre tredici settimane saranno dedicate al tema delle Grandi Esplorazioni: natura, arte, viaggi terrestri e spaziali, civiltà e culture lontane. Ogni settimana saranno previste visite e laboratori in musei e luoghi di interesse storico e culturale, attività itineranti per scoprire gli scorci più poetici della città e passeggiate nel verde per trascorrere i mesi più caldi come instancabili esploratori». (Silvia Conta)

Catherine Biocca
"YOU’RE HIRED”
A cura di Giulia Pezzoli 
Dal 20 aprile al 26 maggio 2019
Nell’ambito di Programma di Residenze ROSE, edizione 2018-2019
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Istituzione Bologna Musei
Villa delle Rose
via Saragozza 228-230, Bologna
Opening: 19 aprile 2019, alle 18.00
Orari: sabato e domenica, alle 14.00 alle 19.00. Aperto a Pasqua 
www.mambo-bologna.org/villadellerose, info@mambo-bologna.org


 


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