Al Conservatorio di Venezia, la luce dell’arte contemporanea iraniana illumina le differenze 3078 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
25/06/2019
Quattro residenze per il nuovo bando di CURA 2020
25/06/2019
Bill Murray riceverà da Wes Anderson il Premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Al Conservatorio di Venezia, la luce dell’arte contemporanea iraniana illumina le differenze

   
   
 
Al Conservatorio di Venezia, la luce dell’arte contemporanea iraniana illumina le differenze
pubblicato

"The Spark is you”, il progetto espositivo di Parasol unit fondation for contemporary art, evento collaterale della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, è un prezioso viaggio tra culture e linguaggi differenti, rispettosamente in dialogo tra loro e con il pubblico, in un contesto straordinario com’è il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Curata da Ziba Adalan e visitabile fino al 23 novembre 2019, la mostra offre alla visione i lavori di 9 artisti iraniani contemporanei: Morteza Ahmadvand, Nazgol Ansarinia, Siah Armajani, Mitra Farahani, Sahand Hesamiyan, Y.Z. Kami, Farideh Lashai, Koushna Navabi, Navid Nuur
Il percorso, declinato attraverso le sale del conservatorio, immerge il pubblico in opere generose, potenti, inclusive, in cui l’alternanza tra linguaggi e rimandi assume un valore di apertura a molteplici possibilità narrative. Immagini e parole si mescolano per offrire nuovi punti di vista, geografie mentali e reali si aprono e accolgono in universi in cui ciascuno può riconoscersi, indipendentemente dalla sua provenienza. Impossibile sintetizzare le emozioni suscitate dagli artisti che restituiscono, nelle opere, i frammenti di memorie dell’infanzia, nostalgie di tempi lontani, ricordi di paesaggi amati e di architetture care, di suoni, parole e persone.
La matrice legata alla poesia persiana classica, come un filo rosso, consente agli artisti di beneficiare di spunti e visioni in cui il dialogo tra presente e passato è filtrato da uno scambio continuo e denso di metafore, di percezioni suggerite o esplicite, di citazioni. Su tutto, la sacralità di un luogo custode di un’altra forma alta e immortale di linguaggio, quale è la musica, amplifica il desiderio degli artisti di comunicare a più livelli le proprie intenzioni. Sia le sale interne che gli esterni del Conservatorio accolgono opere scultoree, installazioni, dipinti, installazioni multimediali e film. Il pubblico può liberamente goderne e soffermarsi, ritornare, in una fruizione libera, che dà il tempo di osservare, di ascoltare e di pensare. 
"The Spark is you” è un progetto raffinato che si lega alla necessità, quanto mai forte in questi anni, di attribuire alle arti la possibilità di farsi elemento di coesione, costruzione di civiltà, veicolo di rispetto e scambio. Il riferimento curatoriale verso Il divano occidentale orientale (1819) di J.W. Goethe, opera dedicata al poeta persiano Hafez (XIV sec.), pone un sottile ma penetrante accento sull’urgenza di travalicare le barriere, siano esse fisiche o ideologiche, per lasciarsi guarire dalla prossimità verso l’altro, dalla conoscenza e concomitanza, dalla tolleranza. (Agata Polizzi

In alto: The Spark is You: Parasol unit in Venice. Installation view at Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, Venice, 2019. Courtesy of the artist and Parasol. Ph. Francesco Allegretto
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram