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Rinascita di una sirena. E la spiaggia di Pescara diventa luogo di riflessione e poesia

   
   
 
Rinascita di una sirena. E la spiaggia di Pescara diventa luogo di riflessione e poesia
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Come ogni spazio dedicato al divertimento e appositamente attrezzato per tale scopo, la spiaggia è un luogo malinconico. Forse perché ci fa ricordare di qualcosa che perderemo, di una condizione transitoria. Ancora di più oggi, che la spiaggia e il mare non sono più solo metafore di sensazioni ma anche cronache molto spesso tragiche. Chissà cosa ne pensa la naufraga addormentata e trasformata in sirena da Marco Fioramanti. Ligheia. Atto terzo, performance dell’artista romano, classe 1954, si terrà venerdì ,12 luglio, alle 19, sulla Spiaggia Libera Tutti Babilonia / Scumm di Pescara, tra gli stabilimenti di La Lampara e Le Hawaii. 
La performance, con la partecipazione dell’attrice Nabila Caprioni e a cura di Sibilla Panerai, organizzata da Cappa-Centro di Archiviazione e Promozione Performing Art, in collaborazione con Arci, Scumm e Babilonia, è liberamente tratta dal racconto La Sirena, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Il mare diviene il luogo ideale al quale fare ritorno per scampare a un reale inaccettabile, facendosi, nel linguaggio simbolico di Fioramanti, spunto di riflessione su amore, morte e rinascita. È la storia di una naufraga che giace inerme sul bagnasciuga e che l’artista trasforma in sirena, donandole una nuova vita negli abissi del mare. 
La performance è una versione di Ligheia, A Mermaid in New York, presentata per la prima volta al Gershwin Hotel di New York nel 2010, con la partecipazione di Kristina Korsholm e Gianluca Fronda, e poi ancora nel 2017, all’Hilton Hotel di Venezia, per Ligheia, La sirena del relitto, con Ana Rusiniuc e Theo Allegretti
Gli elementi naturali, come l’acqua e il fuoco, sono da sempre presenti nell’opera di Marco Fioramanti, che sperimenta materiali, recupera segni, componenti e riti d’iniziazione delle culture extra-europee, conosciute nel corso di tanti viaggi e spostamenti. Fioramanti ha vissuto a Berlino dal 1983 al 1986, poi a Barcelona, a New York e quindi a Parigi e in Portogallo. Poi ha conosciuto la Cina, la Thailandia, il Tibet e ha partecipato a una missione di ricerca sullo sciamanismo in Nepal.
 


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