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arte contemporanea, collettiva GALLERIA SAN FEDELE ​ Via Ulrico Hoepli 3A-B Milano 20121

Milano - dal 16 maggio al 29 giugno 2018

Nanda Vigo - Sky tracks

Nanda Vigo - Sky tracks

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GALLERIA SAN FEDELE
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Via Ulrico Hoepli 3a-b (20121)
+39 0286352233 , +39 0286352236 (fax)
sanfedelearte@sanfedele.net
www.sanfedele.net
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Un'esplorazione dello spazio attraverso la luce. Nanda Vigo ci immerge nell'immaterialità di giochi di riflessi e di luce, in meditazioni fatte di trasparenze e di illusioni percettive.
orario: Maggio, martedi - sabato 16.00 - 19.00
Giugno, lunedì - venerdì 16.00 - 19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 16 maggio 2018. h 18.00
curatori: Andrea Dall’Asta SJ, Marco Meneguzzo
autori: Nanda Vigo
genere: design, arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Sin dagli inizi della sua attività il lavoro di Nanda Vigo si fonda sulla luce. Significativa è la sua vicinanza con i maggiori artisti italiani e stranieri del tempo. Aderisce ben presto al Gruppo Zero, movimento artistico nato in Germania, segnando una rottura definitiva con i dogmi dell’arte tradizionale: un cambiamento epocale, nel desiderio di “ripartire da zero”. Innumerevoli sono i suoi progetti, le sue installazioni.
Anche la sua poetica si fonda sull’assenza del colore, sostituito dalla luce naturale o artificiale, visibile nelle opere di questi anni, che affrontano il rapporto spazio-tempo, luce-trasparenza, da cui il nome dei suoi lavori: Cronotopo (dal greco chronos e topos), vale a dire “tempo-spazio”. Ideati in maniera interdisciplinare nell’arte, nel design e nell’architettura, consistono in vere e proprie sperimentazioni. Attraverso l’uso di materiali industriali come il vetro e l’alluminio, l’artista realizza opere che si pongono come filtri visivi della realtà in cui siamo immersi. La percezione comune che abbiamo del reale è in questo modo alterata, mutata in maniera incerta, affinché possiamo vivere impressioni inedite e impensate. Nanda Vigo ci immerge nell'immaterialità di giochi di riflessi e di luce, in meditazioni fatte di sottili trasparenze e di illusioni percettive. Una vera esplorazione dello spazio, in e out, attraverso la luce.
 
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