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arte contemporanea, collettiva ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO - VIA RICASOLI ​ Via Ricasoli 68 Firenze 50122

Firenze - dall'undici al 30 gennaio 2019

Episodi di Architettura tra visioni e progetto

Episodi di Architettura tra visioni e progetto

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ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO - VIA RICASOLI
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Mostra della Classe di Architettura dell’Accademia che vede protagonisti nove architetti dagli eterogenei percorsi ed orientamenti. Progetto e ideazione di Renzo Manetti e David Palterer
orario: Da martedì a sabato: ore 10.00-13.00 e 17.00-19.00
Domenica: ore 10.00-13.00
Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 gennaio 2019. h 17.30
catalogo: in galleria.
editore: POLISTAMPA
autori: Francesco Bandini, Alberto Breschi, Vittorio Franchetti Pardo, Alessandro Gioli, Francesco Gurrieri, Claudio Nardi, Andrea Ponsi, Franco Purini, Paolo Riani
genere: architettura, collettiva

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comunicato stampa
Dall’11 al 30 gennaio 2019, l’Accademia delle Arti del Disegno, organizza la mostra della Classe di Architettura dell’Accademia che vede protagonisti nove architetti dagli eterogenei percorsi ed orientamenti: Francesco Bandini, Alberto Breschi, Vittorio Franchetti Pardo, Alessandro Gioli, Francesco Gurrieri, Claudio Nardi, Andrea Ponsi, Franco Purini e Paolo Riani.
La mostra, dal titolo “Episodi di architettura tra visioni e progetto”, realizzata dalla Classe di Architettura su progetto e ideazione di Renzo Manetti e David Palterer, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Classe, è visitabile con ingresso gratuito nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia, in Via Ricasoli n.68, a Firenze.

Un’esposizione dal carattere pluralistico che certamente riflette i differenti percorsi di formazione, le esperienze e le tendenze degli architetti dell’Accademia le cui opere, più o meno recenti, sono accostate l’una all’altra al fine di rappresentare lo “stato dell’arte” del fare architettonico contemporaneo e sottolinearne la molteplicità culturale ed espressiva sia quando è volto al restauro, con recupero delle funzioni storiche preesistenti, sia quando è indirizzato alla progettazione ex novo di edifici pubblici e privati. Un panorama molteplice quello presentato nell’esposizione che, proprio nella sua apparente episodicità, riesce a offrire un’idea nitida della complessità interpretativa, della vastità di orizzonti e, soprattutto, dell’emozione che si traduce nel fare architettura, con la consapevolezza che diverse visioni, letture e interpretazioni del territorio, del costruito, della tradizione e della storia sono la base dalla quale nascono altrettante visioni progettuali.

In questo itinerario privilegiato tra atelier, studi, officine creative e culturali, la mostra presenta 30 opere tra cui plastici, video e disegni “realizzati con riga e squadra su carta Fabriano, 50% cotone, in formati standard 70x100, 50x70, 25x70, utilizzando matite colorate di varia gradazione e marca come un tempo si usava alla Facoltà di Architettura” (Alessandro Gioli), dove trovano il loro spazio esempi stimolanti di “restauro del moderno” accostati ad una “maggiore libertà espressiva” (Francesco Gurrieri), “materiali leggeri e sensibili e combinazioni particolari di superfici, volumi, solidi e spazi aperti” (Claudio Nardi), visioni della “città immaginata, una pura invenzione esistente solo nella mente di colui che la disegna” (Andrea Ponsi), l’immersione naturalistica di “un edificio che ricorda una foglia di vite, leggermente appoggiata sul terreno” (Paolo Riani), “scritti, acquarelli e appunti di viaggio” (Francesco Bandini), “disegni preparatori” (Alberto Breschi), “interventi di parziale de-restauro” (Vittorio Franchetti Pardo) e “grattacieli” (Franco Purini).

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, sottolinea il valore della varietà delle proposte, degli stili, delle filosofie presentate dagli architetti partecipanti alla mostra, dove troviamo “la poesia e la razionalità, l’attitudine a conservare e il desiderio d’innovare, la conoscenza rispettosa di tecniche e materiali appartenenti alla tradizione costruttiva e al tempo stesso lo sperimentalismo aperto a tecnologie e materiali di ultima generazione”.
Questa mostra, sottolineano Renzo Manetti e David Palterer, “è stata fortemente voluta da Francesco Gurrieri e ne conclude una Presidenza della Classe di Architettura dell’Accademia delle Arti del Disegno che è stata lunga, autorevole e prestigiosa. Essa rappresenta dunque un riconoscimento della preziosa attività che egli ha svolto per la cultura architettonica, artistica e umanistica della quale l’Accademia è espressione. A lui va un personale ringraziamento per averci proposto a proseguire la sua opera come nuovi Presidente e Vicepresidente della Classe”.

A corredo della mostra è stato realizzato un catalogo edito da Polistampa con i testi di Cristina Acidini, Renzo Manetti, David Palterer, Francesco Gurrieri, Francesco Bandini, Alberto Breschi, Vittorio Franchetti Pardo, Alessandro Gioli, Claudio Nardi, Andrea Ponsi, Franco Purini, Paolo Riani.

La mostra sarà visitabile dall’11 al 30 gennaio 2019 con i seguenti orari:
Da martedì a sabato: ore 10.00-13.00 e 17.00-19.00
Domenica: ore 10.00-13.00
Lunedì chiuso
Ingresso libero
 
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