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arte contemporanea, collettiva AXRT CONTEMPORARY GALLERY ​ via Mancini 19 Avellino 83100

Avellino - dal 23 febbraio al 15 marzo 2019

Max Coppeta - The invisible cities

Max Coppeta - The invisible cities
Città vuote
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AXRT CONTEMPORARY GALLERY
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Via Mancini 19 (83100)
+39 335.5819837
info@axrtgallery.com
www.axrtgallery.com
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Si inaugura la mostra dell'artista Max Coppeta che, con una performance dell'attrice Margherita Peluso, ci guiderà in un viaggio immaginario attraverso opere astratte, cinetiche e informali che sembrano visualizzare città reali o presunte. Teatro e musica, letteratura e arte visiva si incontrano.
orario: da martedì a venerdì ore 17-20
sabato ore 10-13 e 18-20.30
domenica ore 10-13 e 18-20.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 23 febbraio 2019. h 18.00
curatori: Stefano Forgione
autori: Max Coppeta
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
The Invisible Cities
Frammenti di un immaginario
da “Le città invisibili” di Italo Calvino

opere di Max Coppeta + performance di Margherita Peluso

La mostra propone un viaggio immaginario attraverso opere astratte, cinetiche e informali che sembrano visualizzare città reali o presunte: i corpi materiali di Max Coppeta (Sarno, 1980). Nella Axrt Contemporary Gallery di Avellino, le azioni performative dell’artista Margherita Peluso (Milano, 1982) accompagneranno il pubblico nell’esplorazione di un percorso dove i linguaggi si fondono e i confini si sfaldano. Tre saranno i racconti tratti dal romanzo di Italo Calvino (Le città sottili - cap.I, Le città’ e i segni - cap.II, Le città e gli occhi - cap.III) protagonisti di una rielaborazione dove rito, memoria e tradizioni vengono rievocati in chiave contemporanea. La funzione è duplice: comprendere l’opera e farsi opera.

“The invisible cities” è anche una destrutturazione del linguaggio: tra teatro e musica, tra letteratura e arte visiva, tra parola e immagine. Le azioni performative si pongono come filo invisibile per farci esplorare in tutte le direzioni il pensiero che si nasconde dietro le opere, ma con un forte carattere autoriale, vivono di vita propria.

L’esposizione comprenderà vari cicli di lavori di Max Coppeta: le Piogge sintetiche, Lost, gli inediti Racconti Lunari, Vanity, Città vuote. Una raccolta unita dall’idea di voler rappresentare diversi momenti creativi come fossero città mentali, per questo invisibili.
Nella performance di Margherita Peluso, (attrice e performer internazionale di chiara fama), l’azione del gesto e la parola diventano poetica dello straniamento per sovvertire le convenzioni.

Tutti i viaggi hanno una meta, un tempo, un percorso. Nel nostro procedere invece, mancherà l’orientamento, e infinite saranno le possibilità di esplorazione. Buon viaggio!
 
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