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arte contemporanea, collettiva KASA DEI LIBRI ​ Largo Aldo De Benedetti 4 Milano 20124

Milano - dal 12 al 20 giugno 2019

Dentro quella mordente nostalgia. Venti ritratti di Alda Merini del pittore Luciano Perolini

Dentro quella mordente nostalgia. Venti ritratti di Alda Merini del pittore Luciano Perolini
Luciano Perolini, ritratto di Alda Merini
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KASA DEI LIBRI
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Largo Aldo De Benedetti 4 (20124)
+39 0266989018
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A dieci anni dalla morte, un omaggio a Alda Merini con venti ritratti della poetessa più nota del nostro Novecento, realizzati con riverenza e dedizione.
orario: da lunedì a venerdì ore 15-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 giugno 2019. ore 18.00
curatori: Simone Bandirali
autori: Luciano Perolini
note: 14 giugno alle 13 incontro con Alberto Casiraghi.
19 giugno alle 19 evento con l’attrice Irene Grazioli che reciterà alcuni versi della Merini.
genere: arte moderna e contemporanea, personale

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comunicato stampa
A Milano, Alda Merini c’era. Girava per il suo quartiere con la sigaretta in bocca, immersa nel suo mondo di poesia. Così la ricordano i tanti che hanno avuto modo di frequentarla, a casa sua, sui Navigli, o in alcune delle sue tappe cittadine, da un editore o a un reading di poesie.
Un posto dove la si incontrava spesso, per esempio, era negli uffici di Vanni Scheiwiller, seduta nell’anticamera a commentare la vita che passava da qualche stanza. E a scrivere poesie, tante poesie, di quelle che proprio Scheiwiller le aveva pubblicato per primo, negli anni ’50, prima del manicomio.
Oppure la si trovava con Alberto Casiraghi, il mitico Pulcino di Osnago, che con lei aveva fatto libretti a centinaia, tutti allegri, come solo lui sa fare.
K la frequentava poco all’epoca, troppo occupato in cose d’azienda; ma la sua amicizia con Scheiwiller (che è stato anche il suo primo editore) e Casiraghi fa sì che è come se l’avesse conosciuta da vicino anche lui.
E così, quando Simone Bandirali, gli ha proposto di omaggiarla nei dieci anni dalla morte, non ha avuto il minimo dubbio. Tanto più che l’idea era davvero particolare: portare a Milano una ventina di ritratti di Luciano Perolini, sconosciuto pittore cremasco che nel tempo l’ha ritratta tante volta senza conoscerla. Una dedizione così particolare da meritare sicuramente una mostra in autonomia.
E quindi eccoci qua, a celebrare la poetessa più nota del nostro Novecento riguardando le sue fattezze riprese con una precisione che mette persino i brividi - dove gli sfondi monocromatici fanno da ideale controcampo a una poesia che non ha mai smesso di accompagnarci.
Ma poi la vita di una donna di lettere si celebra a parole. E quindi, a coronamento della mostra, ecco due iniziative di parola: il 14 giugno alle 13 con Alberto Casiraghi - editore di Pulcinoelefante e “responsabile” dell’incontro tra la poetessa e Simone Bandirali - e il 19 giugno alle 19 con l’attrice Irene Grazioli che reciterà alcuni suoi versi.
Alberto Casiraghi racconterà al pubblico la componente più umana e personale della poetessa. Come Pulcinoelefante ha infatti pubblicato quasi 800 delle sue poesie; ma la loro amicizia non si esauriva davanti alla macchina tipografica anzi, entrambi erano più a loro agio davanti a un bel risotto fumante per chiacchierare in libertà.
Il 19 giugno invece Irene Grazioli leggerà una selezione di poesie. Chissà che ascoltando le sue parole e guardando i quadri esposti, il pubblico non riesca ad attenuare un po’ di quella mordente nostalgia che accompagna chi l’ha conosciuta da quando se n’è andata.
 
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