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arte contemporanea, collettiva SIGNORI ARTE ​ Corso Baldovino Bigliati Albissola Marina 17012

Albissola Marina (SV) - dal 12 luglio al 31 agosto 2019

Emilio Scanavino - Arte Moltiplicata. Ceramiche

Emilio Scanavino - Arte Moltiplicata. Ceramiche

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SIGNORI ARTE
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Corso Baldovino Bigliati (17012)
+39 349 4496893
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Scanavino nelle fasi della sua ricerca percorse diverse possibilità comunicative e fece spesso ricorso alla ceramica. I multipli in mostra danno prova della capacità dell'artista di trasferire e far vivere il linguaggio della sua inquietudine esistenziale sulle superfici volumetriche dei manufatti.
orario: da lunedì a giovedì 16.30 - 20.00
venerdì e sabato 10.00 - 12.30 e 16.30 - 20.00

(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 luglio 2019. h 18.00
catalogo: in galleria. a cura di Alessandro Signori, gratuito
curatori: Alessandro Signori
autori: Emilio Scanavino
patrocini: Comune di Albissola Marina
genere: arte moderna e contemporanea, personale

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comunicato stampa
Arte moltiplicata:
EMILIO SCANAVINO, ceramiche.

Emilio Scanavino (Genova, 28.2.1922 – Milano, 28.11.1986), uno dei più interessanti artisti europei del ‘900, nelle fasi della sua ricerca percorse diverse possibilità comunicative; tra queste privilegiato fu il suo ricorso alla ceramica - non marginale rispetto alla pittura – scelta “figlia” del legame con i luoghi d’origine e della necessità del fare manuale. Difatti, prima di aprire a Calice Ligure (1963), uno studio-laboratorio completo di forno, aveva già iniziato un rapporto con Albissola: nel 1952 una collaborazione con le Ceramiche Mazzotti, dove strinse amicizia anche con Fontana, Jorn, Corneille, Matta, Capogrossi, Baj, Dangelo, Crippa, Dova, Fabbri, Sassu e Lam; portò quest’ultimo, nel 1954, a invitarlo al primo degli Incontri Internazionali della Ceramica. Negli anni successivi Scanavino collaborò ancora con Bianco d’Albisola alla fornace di Pozzo Garitta e con Eliseo Salino alla San Giorgio.
Le ceramiche ora in mostra nel mio spazio espositivo rispecchiano quanto detto più sopra; questi “multipli” - che siano vasi, piatti o formelle – non danno soltanto prova dell'accuratissima tecnica realizzativa da parte dell’Artista, ma soprattutto la capacità che ha dimostrato nel trasferire e far vivere il linguaggio proprio della sua inquietudine esistenziale sulle superfici volumetriche dei manufatti, dove filamenti, tramature, segni, nodi e quant’altro attinto dal suo formulario simbolico-mentale fanno emergere l’attualità e la tormentata poetica del ‘gesto’ che si fa protagonista anche sul tridimensionale, tra vuoti e presenze suggestive.
 
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