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Un nuovo Delacroix. A Parigi, ritrovato uno studio preparatorio delle Donne di Algeri

   
   
 
Un nuovo Delacroix. A Parigi, ritrovato uno studio preparatorio delle Donne di Algeri
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Periodo di grandi scoperte in Francia, dove, dopo il Caravaggio in soffitta, hanno ritrovato un’opera di Eugene Delacroix. Si tratta di uno studio per il famosissimo Donne di Algeri nei loro appartamenti, un dipinto a olio su tela, realizzato nel 1834, conservato al museo del Louvre di Parigi e diventato un manifesto della storia dell’arte, ripreso in maniera più o meno diretta da artisti come Pablo Picasso e Paul Gauguin. 
In effetti, il quadro è stato rinvenuto già più di un anno fa ma, dopo le doverose e approfondite analisi che ne hanno certificato l’autenticità, condotte in particolare da Philippe Mendes e Virginie Cauchi-Fatiga, è stato esposto pubblicamente giovedì. Si tratta di un dipinto di 46 cm per 38, animato da quei tocchi luminosi e palpitanti tipici del grande Delacroix. 
Il soggetto rappresentato è una donna seduta in posa lasciva, accanto a uno schiavo di colore che la osserva, entrambi immersi in una luca radente da metà giornata. Affascinato dall'Oriente, Delacroix si recò ad Algeri nel giugno 1832, dopo un soggiorno in Marocco. L’opera fu acquistata dal conte de Mornay, un amico dell’artista, ma fu venduta a un'asta nel gennaio del 1850, insieme a parte della sua collezione, comprendente altri sette dipinti di Delacroix. Tre di questi sono ora esposti nei musei francesi: uno al Louvre, uno Fabre Museum di Montpellier e un altro al Beaux Arts di Rouen. L’opera recentemente ritrovata, identificata all’asta come lotto 118, fu acquistata da un certo Symonet Jeune, per la somma di 450 franchi ma da allora se ne erano perse le tracce. Fino all’anno scorso, quando il gallerista Philippe Mendes la scoprì nell'appartamento parigino di una collezionista. 
La radiografia ha mostrato anche un’altra scena, un anziano seduto, nascosta al di sotto della Donna distesa, probabilmente un ripensamento dello stesso Delacroix. Mendes ha detto che il dipinto, che non è stato classificato come patrimonio nazionale e quindi potrà lasciare il Paese, sarà presentato a breve anche fuori dall'Europa ma non ha specificato dove. 
Forse a Rabat? Proprio nella città marocchina aprirà infatti nella primavera del 2020 una grande mostra dedicata a Delacroix. Il direttore del Louvre, Jean-Luc Martinez, e il presidente della Fondazione dei musei nazionali del Marocco, Mehdi Qotbi, hanno appena firmato un accordo sull'organizzazione dell’esposizione, che si terrà al Museo Mohammed VI di Rabat e presenterà opere di Delacroix e oggetti marocchini, che l’artista portò in Francia, al ritorno dal suo viaggio.
 


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