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arte contemporanea, collettiva GALLERIA RETTORI TRIBBIO 2 ​ Piazza Vecchia 6 Trieste 34121

Trieste - dal 26 maggio all'otto giugno 2007

Vincent Brunot - Ritratto di città

Vincent Brunot - Ritratto di città
GALLERIA RETTORI TRIBBIO 2
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Piazza Vecchia 6 (34121)
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Tra acquerelli e disegni l’artista ci conduce tra le luci ed i colori di Trieste, offrendoci atmosfere rarefatte di un’inusuale precisione stilistica
orario: feriali 10-12.30 e 17-19.30. Festivi 11-12.30. Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 26 maggio 2007. ore 18
autori: Vincent Brunot
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Vincent Brunot è disegnatore sicuro, studioso e meditativo, esecutore istintivamente dominato — anche nei dettagli — di un raro senso della misura e delle proporzioni, sempre con gli occhi spalancati in cerca di scene e di motivi da cogliere dal vero.

Nella sua retina si fissano tutti i particolari di una strada sontuosa e trafficata oppure di un angolo remoto e solitario, vigilato da un albero che si sporge da un muro carsico.

È osservatore acuto e intelligente della realtà. Ma di una realtà che egli fa passare attraverso il suo spirito randagio, che lo spinge a girare da un posto all’altro, che lo fa penetrare prontamente nell’anima delle cose per mezzo e per merito della sua potenza interpretativa austera ed elegante.

Ciò al meticoloso Brunot è possibile in quanto le attitudini architettoniche gli agevolano la perfetta composizione dei soggetti trattati nei quali spiccano le sue invidiabili risorse chiaroscurali e ritmiche derivategli dalla perfetta conoscenza del disegno.

La sua cifra stilistica supera difficoltà di cui soltanto i tecnici riescono a misurare le asperità. La risultante di questa esecuzione rapida, dal tratto risoluto, sono tavole d’una finezza squisita con alta purezza di linee. Si tratta di album che ci afferrano e che ci trattengono in un’ammirazione in cui non sappiamo se prevalga la finezza della sua tecnica o la poesia nuova che emerge dalla compostezza e dall’armonia del disegno.

Alessio Curto
 
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